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FIG. 2

Orologio da torre della ditta "Ungerer Frères" di Strasburgo costruito nel 1873.

Meccanismo a tre treni separabili suonante ore e quarti (questi ultimi suonanti su due diverse campane) con scappamento ad ancora con leggero rinculo (sistema Schwilgué-Ungerer). (misure:larghezza 171 cm, altezza 59 cm, profondità 39 cm).

Il treno centrale(FIG 2) (quello del tempo) è formato da due platine triangolari parallele in ghisa tenute insieme con bulloni da due barre longitudinali sorrette da quattro colonne doriche. Le ruote sono d'ottone, i bracci e i pignoni d'acciaio. Nella parte anteriore centrale si può notare una ruota con incise le tacche dei minuti che serve da quadrante di controllo.Nella parte sinistra è situata la chiave di regolazione, mentre alla destra quella di carica che agisce indirettamente sul bariletto d'ottone a cui si arrotola la corda del peso costituito da dischi metallici sovrapposti. Sempre nella parte anteriore centrale si trova una leva che inserisce il sistema di mantenimento di trazione durante la ricarica; il sistema consiste in un piccolo peso collegato tramite un braccio ad un cricchetto che agisce direttamente sulla ruota del bariletto. In corrispondenza di questa leva si può vedere la targhetta del costruttore: UNGERER FRERES SUC: SCHWILGUE' 1873   STRASBOURG.

Il treno di sinistra (quello dei quarti d'ora) è formato da due barre principali parallele in ghisa tenute insieme con bulloni e da altre due barre longitudinali sorrette da quattro colonne doriche. Le ruote sono d'ottone, i bracci e i pignoni d'acciaio.

Il treno di destra (quello delle ore) è formato da due barre principali parallele in ghisa tenute insieme con bulloni e da altre due barre longitudinali sorrette da quattro colonne doriche. Le ruote sono d'ottone, i bracci e i pignoni d'acciaio.

Allo scoccare di ogni quarto d'ora, il treno del tempo libera quello dei quarti, il quale dopo aver compiuto il suo ciclo di quattro quarti d'ora libera (tramite una lunga leva situata nella parte posteriore del movimento) il treno delle ore che a sua volta (tramite sistema di ruota partiora) scandirà i rintocchi. L'orologio originariamente era racchiuso in un armadio (FIG 4), ma della struttura lignea originale rimane oggi la parte superiore del piedistallo con ancora i fori di aggancio del meccanismo.

FIG. 3

FIG. 4